Pasquale Pako Balzano

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martedì 1 marzo 2022

 Sabato 12 Marzo 2022 h. 21,00

presso

Teatro
CASA  DELLE  ARTI
Via Alcide De Gasperi, 5
Cernusco Sul Naviglio (MI)


Il 12 marzo si torna a Teatro,
con la Proloco alla
Casa delle Arti
ingresso gratuito,
grazie alla convenzione con l'amministrazione comunale.
La compagnia teatrale Distractors,
presenta un monologo in occasione della
Giornata Internazionale della Donna.
Il monologo è tratto da un racconto di
Carla Pavone,
che vedrà calcare sul palco l’attrice
Dalia Gazzarri
grazie alla sapiente regia di
Pasquale Pako Balzano.

Nell'articolo sul nostro sito,
troverai il link per la prenotazione
https://prolococernusco.wordpress.com/.../12-3-lora.../
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domenica 5 dicembre 2021



 Canto di Natale corale a Cernusco sul Naviglio

In piazza Ghezzi a Cernusco sul Naviglio è andato in scena lo spettacolo di Arianna Scommegna basato sul racconto di Dickens con protagonisti i cittadini.

Nel pomeriggio di oggi, 4 dicembre 2021, in piazza Ghezzi e in piazza Gavazzi a Cernusco sul Naviglio si sono svolti due eventi che hanno visto i cittadini come protagonisti.

Arte partecipata a Cernusco sul Naviglio

Oggi, 4 dicembre 2021, a Cernusco è andato in scena un esperimento di teatro "dal basso" con due eventi cronologicamente consecutivi in cui i cittadini hanno fatto la loro parte.

“Canto di Natale” è un evento di arte partecipata organizzato dalla Pro Loco di Cernusco sul Naviglio Aps, che ha affidato la direzione artistica ad Arianna Scommegna e Pasquale Pako Balzano. Il format in piazza Ghezzi e in piazza Gavazzi è stato lo stesso: prima alcuni cittadini attori a staffetta hanno letto il famoso racconto di Dickens “Canto di Natale”, precedentemente preparati in un laboratorio tenuto da Arianna Scommegna e dal gruppo teatrale Distractors della Pro Loco. Le letture sono state musicate da Ruggero Marazzi, da Blagovesta Karabelova, Andrea Verona e dagli allievi della scuola Ricordi di Cernusco.
E' seguito un "canto corale partecipato". I maestri Giorgio Radaelli e Paola Bozzolini hanno coinvolto i presenti a cantare in coro semplici melodie. Al termine il microfono è rimasto a disposizione di chiunque, attraverso versi poetici o narrativi, ha voluto dare un augurio alla cittadinanza.
A riscaldare gli animi nelle due piazze c'è stato il vin brulè offerto dagli Alpini di Cernusco.
Al progetto hanno collaborato anche il Comune, l'associazione Artaban e il coro Città di Cernusco.


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venerdì 15 ottobre 2021

CORSO PROPEDEUTICO DI TEATRO PER ADULTI

organizzato da

Compagnia Teatrale DISTRACTORS

e con la collaborazione di 

PROLOCO CERNUSCO SUL NAVIGLIO


Anche quest'anno siamo partiti, vi terremo aggiornati sulle prossime attività


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martedì 21 settembre 2021



Ridere al femminile senza confini, senza etichette, senza censure.

Il cabaret delle ragazze, serate in cui comicità, teatro umoristico, musica e canzone, sono le voci di artiste sotto che si raccontano attraverso la chiave dell'ironia, dell'umorismo e della satira. Per ridere, ma anche riflettere.

Questa del 26 settembre è la prima serata della stagione a La Scighera a Milano, quest'anno nuovo prestigioso palco per le Cabarazze.

Diamo spazio e voce all'espressione femminile! Ogni serata vedrà in scena Comiche professioniste di diversa provenienza sia geografica che di stile, allieve ed ex allieve dell’Accademia del Comico e spazio anche ad altre arti come musica, canto ed interviste.

A condurre la serata: La Wanda Gastrica e Lily Le Ludique

con Elena Ascione e Ambra Fenice, Chiara Cherubini, Daniela Carta, Luce Pellicani

Direttrice artistica: Sonja Collini

Inizio spettacolo: 21:00

Possibilità di cena e aperitivo dalle ore 20.00

Prenotazioni: www.eventbrite.it/e/170533556458

Informazioni: info@accademiadelcomico.it 

Ingresso con sottoscrizione e tessera Arci

Circolo Arci LA SCIGHERA - Via Candiani, 131 - Milano

www.lascighera.org


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domenica 12 settembre 2021

 


Shakespeare nella magia del bosco torna con due straordinarie giornate di teatro e musica, per chi si è perso l’appuntamento di maggio o semplicemente per chi si vuole perdere nella magia del Parco Uboldo di Cernusco sul Naviglio e nella poesia di Shakespeare:

  • Sabato 18 settembre, ore 13-18
  • Domenica 19 settembre, ore 9.30-14

Presentarsi al punto di accesso – presso i Giardini all’italiana di Via Cavour – 15 minuti prima del proprio turno. Ingresso gratuito con certificazione verde COVID-19.

Prenotazioni al numero 0292104382, da mercoledì a sabato (ore 17/19).

Progetto a cura di Arianna Scommegna. L’evento è organizzato da Artaban Cooperativa sociale, in collaborazione con il Comune di Cernusco sul Naviglio.

Hanno collaborato alla realizzazione: Consulta della Cultura Comune di Cernusco sul Naviglio – ACEA ODV ONLUS – AGESCI Gruppo Scout Cernusco 1 – Altropallone ASD ONLUS – Banca del Tempo “Vivere il Tempo” – Cachoeira de Pedras – Cernusco in Comune – CNGEI Scout – Libera Università delle Donne – Pro Loco Città di Cernusco s/N – Ricordi Music School – Still Rocking – UDI Donnedioggi Cernusco e Martesana.

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mercoledì 28 luglio 2021


Grazie Maestro

PIERO MAURIZIO LENARDON
(basta solo il tuo nome per esprimere al meglio la grandezza artistica ed umana).
Ciao Piero
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venerdì 28 maggio 2021





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https://magiabosco.it/




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sabato 6 marzo 2021


 LOTTO MARZO

Il primo evento 2021 la Proloco lo dedica a tutte le donne, in occasione della Giornata della Donna dell’8 marzo. Per l’amministrazione Comunale di Cernusco sul Naviglio abbiamo organizzato un progetto intitolato LOTTO MARZO, perché l’8 marzo è figlio di varie lotte per affermare la parità di genere e i diritti delle donne, e perché tale percorso di emancipazione non è ancora terminato e si lotta ancora: dal #metoo aglla differenza salariale, dal doppio lavoro per la lavoratrice quando torna a casa (lavori domestici, cura dei figli e dei familiari). Questo evento avrà diversi momenti e diversi modalità di “presenza”:

  • Dal 6 marzo al 13 marzo saranno presenti due installazioni presso il gelso di Piazza Matteotti e la panchina rossa del Parco della Biblioteca comunale
  • Dal 6 marzo al 13 marzo saranno pubblicati sulla pagina Facebook della Proloco, i video pervenuti dalle donne che hanno contribuito alla raccolta, partendo dalla frase “IO LOTTO QUANDO”
  • Il 13 marzo pubblicazione del video a cura del regista Rino Cacciola che raccoglierà parte dei video pervenuti e letture di testi a cura della nostra compagnia “Distractors”, sul nostro sito e sulla pagina Facebook della Proloco
Per arrivare a proporre questo evento, c’è stato un lavoro di gruppo, che ha coinvolto il direttivo, i docenti e soci, in un percorso arricchente e inclusivo.

Guarda il nostro video
PROMO







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lunedì 2 novembre 2020

 


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mercoledì 1 luglio 2020



SOSTENIAMO LA LOTTA DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

SEGUICI

https://www.facebook.com/spettacololombardia/?ti=as

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mercoledì 24 giugno 2020


9 Giugno 2020
Campagna di sostegno per la riapertura di settembre

Veniamo allo scoperto dopo quasi tre mesi di blocco. Tre mesi senza corsi, concerti, spettacoli, presentazioni, aperitivi musicali... per condividere con voi la dura situazione economica in cui versa la nostra amata Scighera e chiedere il vostro contributo: perché si possa immaginare di ripartire a settembre con un denso programma.
Tenere in vita la Scighera ha un costo elevato, siamo un circolo che si autofinanzia, che cerca di tenere prezzi popolari, ma che sostiene costi (affitto, utenze, tasse, manutenzione, attrezzature, materie prime di bar e osteria) in linea con quelli del mercato commerciale: come molti di voi sapranno solo per l’affitto spendiamo 4000 € al mese. Inoltre le norme per la riapertura non sono ancora chiare, ma prevederanno sicuramente un adeguamento degli spazi e ingressi contingentati, due fattori che andranno a pesare sulla sostenibilità economica.
Con 10 euro a testa, il costo di due birre, la Scighera sarà ancora di tutt*. Qui il link per donare
In questi 14 anni abbiamo offerto un luogo di socialità e relazione; sperimentato pratiche di auto-organizzazione, con meccanismi di gestione e di decisione collettiva; sostenuto la cultura indipendente organizzando spettacoli, concerti, presentazioni e incontri distanti dalla scena mainstream.
Ci siamo proposti di affrontare i temi che la società e la contemporaneità ci pongono, con uno sguardo libertario denso di curiosità, critico nei confronti del potere, attento alle questioni di giustizia sociale.
Abbiamo sostenuto cause ed iniziative di autodeterminazione di gruppi, territori e popoli oppressi; si è ballato folk, swing, lindy hop e tanto altro ancora; c'è sempre stata a tua disposizione di chiunque una chitarra, la collezione di A rivista anarchica, la rete wireless, uno spazio e un tempo senza obbligo di consumazione.
I bambini e la bambine sono per noi persone a tutti gli effetti e trovano qui una programmazione culturale e uno spazio fisso di gioco.
La Scighera è stato tutto questo e altro ancora, e con un piccolo aiuto da parte di tanti può tornare ad esserci per tutti!
Offri due birre alla Scighera, fai una donazione con bonifico, carta o paypal. Qui il link per donare
In realtà non abbiamo mai chiuso. Negli ultimi mesi abbiamo impegnato le nostre energie per sperimentare un'attività diversa dalle nostre consolidate:
#LaScigheraSolidarietàeLotta che ha l'obiettivo di raccogliere generi di prima necessità e distribuirli gratuitamente a chi ne ha bisogno perché tutti e tutte si riesca a vivere dignitosamente in questa emergenza. Questo ci ha messo in rete con nuove e vecchie realtà impegnate sul fronte del mutualismo, nuove persone e nuov* amic*.
Questi i mesi non sono passati invano: tutti siamo cambiati, la società non potrà e non dovrà più essere la stessa. E anche la Scighera cambierà. Noi ci immaginiamo di continuare ad approfondire il senso della socialità e del mutualismo con le famiglie fragili che abbiamo conosciuto con il progetto #LaScigheraSolidarietàeLotta.
Probabilmente tutt* voi avrete suggerimenti, desideri, bisogni. Scriveteci cose vorreste, di cosa avreste bisogno. Insieme alla vostra piccola donazione o anche separatamente.
Le pubblicheremo tutte sulla nostra pagina FB, un grande “muro dei desideri”. Insieme proveremo a realizzarle!

Puoi contribuire ora con le seguenti modalità:

PAYPAL

PayPal permette di donare attraverso un conto PayPal ma anche senza, con tutte le principali carte di credito

BONIFICO BANCARIO

Conto intestato a: Associazione Scighera
IBAN: IT03R0538701609000035058100
causale: donazione liberale
Grazie! a presto :)
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venerdì 10 gennaio 2020


SABATO 8 Febbraio 2020 h. 21,00

STAGIONE TEATRALE 2019 / 2020
presso
TEATRO MODERNO
VIGEVANO (PV)


elaborazione testi di Carla Pavone
da un’idea di Pasquale Pako Balzano
con: Giorgio Albertazzi, Ferdinando (Nando) Arcamone, Bahaa Bakkar, Claudio Cagnani, Davide Casiraro, Cinzia Cuffari, Marta D’Angelo, Roberta Demarchi, Dalia Gazzarri, Marina Mannato, Simona Pappacena, Giusy Trivisonno
regia di Pasquale Pako Balzano

Le radici non esistono.
A un dato momento, uno si sente bene nella propria pelle.
B.-Marie Koltès, La notte poco prima della foresta
 

All’ombra di una storia di immigrazione come tante, la diversità vive in ogni frammento di vita comune. A volte traspare in modo scherzoso, tra battute leggere che suscitano una risata. A volte è pungente e stizzosa. A volte fa male.
I protagonisti de La scarpa di Bahaa che vivono all’ombra del racconto di emigrazione di Bahaa sono persone comuni: un sacerdote combattuto tra un sentimento tutto religioso di carità e amore verso il prossimo e una cultura razzista nella quale è stato cresciuto, che emerge ogni tanto, met- tendolo in imbarazzo; una contessa che è dovuta scendere a compromessi con la vita di un paese “invaso” da immigrati, e che ancora ritiene che il suo retaggio nobile la possa proteggere dalle insidie del mondo moderno; una giornalista, che deve fare i conti tutti i giorni con le banalità dei fatti di paese, mentre sogna di sfondare nel giornalismo internazionale; la direttrice del centro rifugiati, concentrata sul far quadrare conti che non quadrano mai; la barista che si barcamena tra i suoi avventori per dar ragione a tutti; i due agenti interessati più a dar lustro alle proprie imprese che alla verità e il commissario che deve fare i conti ogni giorno con le meschinità del paese, ma che ha un grande senso dell’onore e del dovere.
Dall’altra parte della barricata, Achille, vagabondo un po’ per caso e un po’ per scelta, sembra essere l’unico amico di Bahaa, il protagonista di una storia che alla fine scompare, per lasciare il posto ai tanti volti della diversità: l’immigrazione diversa nel tempo ma sempre uguale, le beghe politiche di paese, la nobiltà di rango e la nobiltà d’animo.
E alla fine la diversità diventa un fattore che divide gli animi e li restringe al proprio spazio vitale, mentre il suo unico scopo dovrebbe essere quello di arricchire le persone, spingendo cia- scuno a mettersi nelle scarpe degli altri, ne La scarpa di Bahaa.

“Se mi chiedi dove e quando nasce un pensiero, so risponderti. Nasce ovunque, tra le pieghe di una giornata stropicciata, mentre ordini gli istanti di una vita qualunque, negli occhi di gente che non incontrerai più o di coloro che incontri ogni giorno. Può nascere perfino in una stanza nella quale le idee di tutti si intersecano magicamente in una trama.
E il pensiero prende vita, su pagine scritte nel tormento di un viaggio per mare, e si cristallizza in volti, uno dopo l’altro: l’immigrato che si sveglia dai sogni di libertà e si ritrova al centro di una disperata battaglia per la giustizia; il vagabondo senza scrupoli che ha giurato vendetta verso chi è responsabile della sua disgrazia; il commissario che vive nel conflitto tra umanità e giustizia; i due agenti che vivono finalmente il loro momento di gloria; la contessa che vive ai margini della sua pretesa nobiltà; il sacerdote teso tra un’educazione familiare di stampo razzista e la solidarietà espressa dalla sua fede religiosa; la giornalista alla ricerca dello scoop della sua vita per fare carriera; il direttore del centro rifugiati, impegnato alla quadratura economica di un problema sociale importante; la barista, sapiente mediatrice delle chiacchiere di paese. E sotto una sapiente regia, tutti salgono sul palco illuminato, al ritmo di una musica che già porta dentro la storia, e la modifica, rendendola più vivace, in smorfie, battute e lacrime.
Un pensiero nasce da una distrazione, un attimo di vita, e ammalia in uno sguardo, sorprende in un gesto, colpisce con una parola. Distratti, gli attori lo portano in scena e lo regalano al pubblico. È il trionfo di un momento, assaporato dopo lunghi mesi di prove, risate e commozioni. Mesi di emozioni che traboccano sul palco e si volgono in un sorriso e in un battito di mani che esalta.
Insieme ci divertiamo, senza perdere di vista ciò che fa soffrire o emozionare, sperando che il nostro sorriso arrivi lì dove serve.
Noi, distrattamente attori, tecnici, registi, scrittori.

Noi, i Distractors.”
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giovedì 1 agosto 2019




TORNIAMO IN SCENA



SONO APERTE LE PRENOTAZIONI

Pubblicato da Pako alle 15:33 Nessun commento:
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domenica 26 maggio 2019

Intervista sul quotidiano on-line fuoridalcomune.it

 
 
  • Cernusco Sul Naviglio
  • Società

Pako Balzano: con il suo teatro porta in scena le “storie distratte”

L’attore e regista ci racconta “La scarpa di Bahaa”, una storia di immigrazione dall’Africa all’Europa, ma anche dalla Puglia a Cernusco
 
Di Sara Brunelli
26 Maggio 2019
                                                       

distractors pako balzano
Siete mai stati a Balzano di sotto? E’ un paese dove ci sono un prete, una giornalista, un barbone, i poliziotti, gli immigrati. Un paese come tanti altri, con la sola particolarità che non esiste: è il paese immaginario dove ci porta Pasquale “Pako” Balzano con la sua compagnia teatrale “Distractors”.

Balzano di sotto è lo scenario dove avvengono le storie immaginarie, ma assolutamente realistiche, di “La scarpa di Bahaa”, lo spettacolo che ha recentemente debuttato al Teatro Arci Scighera di Milano. E’ un’opera dove realtà e fantasia si mescolano per far riflettere, con un pizzico di leggerezza, su temi di scottante attualità.

IL TEATRO DELLE STORIE “DISTRATTE”

«Con questo spettacolo raccontiamo la storia vera di Bahaa Bakkar, arrivato nel nostro paese qualche anno fa su un gommone», ci racconta Pako. «Partito dall’Egitto, ha dovuto affrontare i campi di prigionia in Libia, la compravendita di essere umani, la fuga disperata per la sopravvivenza: ha vissuto quell’odissea di cui spesso sentiamo parlare, ma su cui non ci fermiamo a riflettere abbastanza».
Nata da un’idea di Pako, l’opera è il frutto del lavoro di tutta la compagnia teatrale, della quale fa parte anche Bahaa. «Abbiamo lavorato tutti insieme per scrivere il testo, che è stato sviluppato come un lavoro corale – sottolinea Pako – Le idee erano tante e il copione teatrale, quello che portiamo effettivamente in scena, è solo una piccola parte!».
Tante idee che hanno preso la forma di un romanzo, intitolato La scarpa di Bahaa come lo spettacolo. Il libro, pubblicato da Edizioni Underground, è stato scritto da Carla Pavone, con la quale Pako collabora da tempo. «Con la sua amore per la scrittura Carla raccoglie le nostre idee e le trasforma in pagine scritte. Ha creato un romanzo che “accompagna” lo spettacolo, ma vive di vita propria».
Pako balzano
Pako Balzano, attore, regista e fondatore dei “Distractors”
Alla storia di immigrazione dall’Africa verso l’Europa nello spettacolo e nel libro si intrecciano altre storie di immigrazione. Come quella, vera, di Pako e della sua famiglia, che hanno lasciato la Puglia negli ’70 alla volta della Germania, prima, e della Lombardia, poi. «Siamo arrivati a Cernusco sul Naviglio in un’epoca in cui non si affittavano le case ai meridionali. Allora eravamo noi, gli immigrati – ricorda Pako – Oggi le cose sono cambiate, ma solo apparentemente: ci sono nuovi immigrati, che vengono da altri Paesi, ma suscitano sempre le stesse paure. E’ la storia che si ripete, sono le storie “distratte” di cui ci dimentichiamo».


EMOZIONARSI PER RIFLETTERE

E’ questo lo stile di Pako: nel suo teatro racconta un po’ di sé per ricordare a stesso quelle storie che si tendono a dimenticare. E per coinvolgere anche il pubblico e suscitare delle emozioni, senza dare giudizi né risposte.
«Le storie che ci interessano davvero sono quelle che ci coinvolgono e ci toccano da vicino – racconta Pako – Per questo nelle mie opere racconto cose vere, che sono capitate o potrebbero capitare a ognuno di noi. E cerco di far divertire ed emozionare il pubblico, spingendo gli spettatori a farsi delle domande e a cercare delle risposte. Le loro, non le nostre: noi portiamo in scena un’idea, una provocazione, una riflessione, ma senza dare risposte scontate o di parte».
Con questo spirito Pako ha fondato la compagnia teatrale “Distractors”, nata nel 2013 a Cernusco sul Naviglio. «Dopo aver frequentato alcuni corsi di recitazione mi sono appassionato al teatro – spiega Pako – La compagnia teatrale è nata quasi per gioco, grazie al fatto che ho incontrato persone che, come me, pensano che bisogna divertirsi ed emozionarsi in prima persona per poter far divertire ed emozionare gli altri».
L’opera prima della compagnia è stata “Al primo piano”, che ha debuttato nel 2015 al Teatro Scighera, un luogo molto caro a Pako, «perché lo sento un po’ come casa mia».
In questo primo spettacolo, dove si è cimentato come attore e regista, Pako ha portato in scena uno dei temi che gli stanno a cuore: quello della malattia mentale. Naturalmente l’ha fatto a modo suo, con una storia originale e divertente: i protagonisti sono due anziani, un uomo e una donna, che si conoscono in una casa di cura e si innamorano, suscitando le perplessità delle rispettive famiglie. «Cosa c’è di più folle dell’amore? – scherza Pako – e di più reale di due persone che invecchiano e si ammalano?».
Oggi la compagnia è formata da una ventina di persone, tra tecnici e attori, tutti non professionisti. Con lo spirito instancabile e le idee vulcaniche di Pako ha avviato collaborazioni con realtà del territorio, come la ProLoco di Cernusco, e realizzato diversi progetti.
Il prossimo autunno, quando Bahaa tornerà dal suo viaggio in Egitto, porterà in tournée lo spettacolo “La scarpa di Bahaa”. Le date saranno annunciate sulla pagina Facebook della Compagnia Teatrale DistrActors e sul sito www.distractors.it
 
https://www.fuoridalcomune.it/66103/pako-balzano-con-il-suo-teatro-porta-in-scena-le-storie-distratte/
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domenica 19 maggio 2019

Recensione dopo la prima dello spettacolo LA SCARPA DI BAHAA

Di seguito, riportiamo una bellissima recensione dopo lo spettacolo.

Ciao ragazzi, volevo dedicarvi una piccola recensione del vostro spettacolo la cui prima in ARCI Scighera è stata presentata l'11 maggio.

“La scarpa di Bahaa”

Mettere sul palcoscenico le contraddizioni del presente non è facile, perché si rischia di scivolare nello scontato: siamo un in un’epoca talmente satura di parole e immagini, che ci vuole coraggio per provare a narrarla. Lo spettacolo “La scarpa di Bahaa” si ispira proprio da un preciso gesto di coraggio, che gli sceneggiatori e tutta la compagnia teatrale dei Distractors hanno incontrato nella storia di Bahaa Bakkar,.
Un attore come loro, un uomo come noi tutti, che è emigrato dall’Egitto in cerca di un futuro migliore, percorrendo migliaia di chilometri, attraversando paesi e il mar Mediterraneo e tutto ciò che i reportage raccontano della shoah del Mare Nostrum, e che magari sanno tutti. Ma che non si sa mai abbastanza. E Bahaa rappresenta la figura del migrante che come scrive Donatella Di cesare “ovunque è di troppo, è un intruso che fa saltare le barriere, suscita imbarazzo. Figura di transito, presenza al mondo fluida e instabile, il migrante, questo senza-luogo, così minacciosamente fuori-luogo, appare incontrollabile, sfuggente, evasivo e invasivo.”
Il coraggio di Bahaa è quello di mettere in gioco la propria vita, il proprio presente, affidandosi e credendo nel futuro e nelle sue opportunità: è lo stesso coraggio dell’umanità che l’ha portata a civilizzarsi e alla evoluzione contemporanea. Un coraggio che viene accantonato quando si ha paura. E quando si ha paura viene invocata la questione della sicurezza.
La trama prende lo spunto proprio da una questione di ordine pubblico: i narratori, Pasquale Pako Balzano e Carla Pavone, raccontano di un furto e dalla caccia al migrante in un normale paese dell’hinterland milanese, Balzanò di sotto. Intorno a questa piccola storia di cronaca, sul palco si avvicendano personaggi intrisi di luoghi comuni: del resto il luogo comune è un appiglio per chi non ha una visione universale della vita, una scorciatoia per chi non ha consapevolezza interiore e sociale. E questo vale anche per il sacerdote del paese, più interessato alla Gazzetta che al Vangelo, come se la sua funzione sociale si fosse secolarizzata nella volgarità quotidiana del bar di provincia. Intorno a lui individui che arrancano, ognuno alla ricerca di un pezzo di felicità o di notorietà: chi rivendica il presunto passato nobiliare come la contessa o chi insegue lo scoop giornalistico per brindare la celebrità di un articolo pubblicato (che verrà dimenticato il giorno dopo … ). Siamo nella precarietà esistenziale di un’era basata sulla velocità e sull’annullamento tecnologico del tempo: come fragili comparse del consorzio umano, i personaggi dello spettacolo snocciolano luoghi comuni che dissimulano la banalità del male, per difendersi da ciò che fanno fatica a capire, a comprendere e quindi in ultima analisi ad accogliere. Dimenticando che il peggio capita, come sempre, a quelli che non hanno da scegliere.
Un’epoca precaria in cui il “presente” è un rifugio nel qui e ora, per paura di un futuro che vede una società al tramonto. Per questo motivo forse, viene percepita come pericolosa la speranza disperata dei migranti appesi a credere in un futuro migliore, che come tale va rimossa e confinata: nel 1944 Adorno scriveva “la vita passata dell’emigrante è, come è noto, annullata. Una volta era il mandato di cattura, oggi, invece, è la cultura che viene dichiarata non trasferibile e totalmente estranea al carattere nazionale”.
La capacità di questo spettacolo è quello di riprendere il passato come valore comune di tutte le umanità, di tutte le storie nazionali, citando l’immigrazione italiana dal Sud al Nord degli anni 60, e quella epocale di milioni di italiani verso le Americhe. Mentre in strada si respira aria di rimozione del passato, “La scarpa di Bahaa” è un pezzo di memoria che dal palco immerge il pubblico, in un catino di sofferenze e di sradicamenti.
La nota editoriale è critica anche verso chi gestisce i centri di accoglienza, concentrato più alla copertura economica rispetto allo spirito di solidarietà, necessario collante per ogni società evoluta e democratica. Chi si salva allora dalla lente di questa sceneggiatura ?
Se l’immaginario collettivo è avvelenato, e i più deboli sono vittime e capri espiatori del fallimento di una società, l’unica salvezza è la poesia e la bellezza, che un onesto intervento artistico come questo prodotto collettivo dei Distractors.
Una curiosità finale: spesso succede che l’arte anticipa la realtà, o che comunque avverte dei segnali del tempo e li traduce in visioni.
Il reato di cui sarà accusato Bahaa nel corso dello spettacolo, è il furto delle offerte della chiesa, mentre è di questi giorni la notizia del gesto eroico dell’elemosiniere del Vaticano a supporto di un caseggiato di famiglie di indigenti a cui era stata tolta l’energia elettrica. E la visione che improvvisamente si staglia, è la sensazione di una risposta concreta al comportamento ambiguo e complice del razzismo strisciante del sacerdote di Balzanò di sotto.
Alessandro De Nando
19 maggio 2019
 
Commenti
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domenica 12 maggio 2019

La compagnia teatrale
 
 
ha portato in scena la nuova produzione
 
PRIMA MONDIALE
dello spettacolo Teatrale
La scarpa di Bahaa

sabato 11 Maggio 2019 H. 21,00
presso

LA SCIGHERA
via Candiani, 131
MILANO
https://www.lascighera.org/eventi/la-scarpa-di-bahaa

 

All’ombra di una storia di immigrazione come tante, la diversità vive in ogni frammento di vita comune. A volte traspare in modo scherzoso, tra battute leggere che suscitano una risata. A volte è pungente e stizzosa. A volte fa male.

di: Carla Pavone e Pasquale Pako Balzano
drammaturgia: Carla Pavone
con la collaborazione di Pasquale Pako Balzano
regia: Pasquale Pako Balzano
Tecnici luci e suoni: Luca Saccardi, Pasquale Pako Balzano
con  Bahaa Bakkar, Giorgio Albertazzi, Ferdinando (Nando) Arcamone, Claudio Cagnani, Davide Casiraro, Cinzia Cuffari, Marta D’Angelo, Roberta Demarchi, Marina Mannato, Simona Pappacena, Giusy Trivisonno, Dalia Gazzarri.

Format che vince, non si cambia.
 
Anche “La scarpa di Bahaa” avrà il suo libro.
 
 
Se volete prenotare la vostra copia, scrivete a
compagniateatraledistractors@gmail.com
oppure dal sito
https://www.edizioniunderground.it
 Edizioni Underground collabora con noi in questo progetto. https://www.edizioniunderground.it/
Ringraziamo: Gregory Fusaro, Maurizio Mozzoni, Stefano Monti di Edizioni Underground?

La compagnia teatrale DISTRACTORS fa parte dell'associazione Proloco di Cernusco Sul Naviglio

#lascarpadibahaa #distractors #edizioniunderground

Pubblicato da Pako alle 04:47 Nessun commento:
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